Veltroni: Un’idea del Paese offerta al Nord e ai ceti produttivi

da “sole 24 ore” di Stefano Folli

Si chiedeva a Veltroni la novità, il senso di una svolta. Il discorso di Torino ha rispettato le attese. Il sindaco di Roma è riuscito ad abbozzare, quanto meno, l’identità del Partito democratico. Che da ieri sera non è più solo l’incontro fra le nomenklature post-comunista e della sinistra cattolica. È qualcosa di più, nel segno di un uomo che riconosce come la crisi della sinistra europea ponga problemi non risolvibili con le vecchie formule. C’è un riformismo che si manifesta con l’impronta inedita di un Sarkozy, c’è un generale rimescolamento di idee e di soluzioni in cui è difficile riconoscere cosa è di destra e cosa è di sinistra. Molte ricette sono valide perché idonee a migliorare la qualità della vita, dando risposte alle necessità dei cittadini.

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Veltroni e il Pd: l’Ulivo si ’scalda’, tiepidi gli alleati

da “http://www.romagnaoggi.it

ROMA – Il discorso di ‘investitura’ a futuro segretario del Partito democratico pronunicato ieri da Walter Veltroni a Torino, ha suscitato numerose reazioni. Molte positive nel centrosinistra, ma non tutte. Tanti i distinguo, soprattutto tra i futuri alleati del Pd. Nel centrodestra è una vera e propria levata di scudi e di critiche contro un discorso definito semplicemente “un libro dei sogni”.

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