Testo della canzone tratto da QUI.
We are young, heartache to heartache we stand
No promises, no demands
Love Is A Battlefield
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18 Gennaio, 2008 a 2:38 pm (canzoni, musica)
Testo della canzone tratto da QUI.
We are young, heartache to heartache we stand
No promises, no demands
Love Is A Battlefield
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18 Gennaio, 2008 a 2:06 pm (musica)
Testo della canzone tratto da QUI:
Well, you can tell by the way I use my walk,
I’m a woman’s man: no time to talk.
Music loud and women warm, I’ve been kicked around
since I was born.
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18 Gennaio, 2008 a 10:54 am (ambiente, libri)
Questo libro delinea le tappe che hanno portato alla scoperta delle caratteristiche della Terra, compiute dagli scienziati spesso con metodi indiretti, operando come veri e propri detective. Così, per esempio, una volta determinato il raggio del nostro pianeta (calcolato con buona approssimazione già da Eratostene nel III secolo a.C.) e misurata la sua massa, si è dedotto che la densità dello strato più superficiale è assai più bassa della densità media della Terra, il cui nucleo interno è infatti quasi esclusivamente di ferro, circondato da un involucro più leggero, il cosiddetto mantello. Ma numerosi altri e sorprendenti sono i segreti del nostro pianeta. Leggi il seguito di questo post »
18 Gennaio, 2008 a 10:47 am (ambiente, libri, narrativa, ragazzi)
Titolo: L’uomo che piantava gli alberi
Autore: Jean Giono
Casa editrice: Salani Editore
Anno: 2004
Pagine: 64
Dimensioni: cm 12×8,5
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile, un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine in cui viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future: stava facendo nascere e crescere una grande foresta.
Un messaggio di riconciliazione dell’uomo con madre natura, un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate.
Una favola ambientale per grandi e piccini in una edizione speciale del Parco di Veio, con la storia e le foto in appendice. (Testo integrale in anteprima digitale)
Oltre al sito di cui sopra il testo del libro (peccato che manchino tutte le immagini) si trova anche QUI .
18 Gennaio, 2008 a 10:31 am (libri, ragazzi, scuola)
Un’intervista all’autrice si trova QUI.
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La profe. Diario di un insegnante con gli anfibidi Landi Antonella
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11 Gennaio, 2008 a 2:05 pm (bambini, figli, genitori, ragazzi)
Ecco un articolo che ho molto apprezzato sulla condizione dei bambini in Italia.
Da Repubblica del 11 gennaio 2008

DICIASSETTE LUGLIO 2007, servizio nel tg delle otto di sera: la pasta corta ha superato nei consumi la pasta lunga. Gli italiani mangiano più maccheroni e meno spaghetti, i produttori si sono già adeguati: triplicati i fusilli. Motivo? I bimbi mangiano meglio la pasta corta, non sanno arrotolare le fettuccine. I genitori, docili, eseguono. Intervista ad un esperto. Un cuoco? Un critico gastronomico? Niente affatto: un gastroenterologo. Il medico compare sullo schermo in camice, dice che in effetti la digestione della pasta corta è più rapida. Stressa meno lo stomaco. Pazienza per le trenette al pesto, fine del servizio. Le esigenze del bambino e i consigli della scienza contro il piacere della carbonara: uno a zero, non c’è rivincita.
Il bambino perfetto ha monitorati anche i tempi di digestione. Brevi, perché alle tre comincia l’attività del pomeriggio e non può essere appesantito. Canoa, pentathlon, cinese, violino. Mangia biologico, di preferenza. Non si ammala e se gli capita guarisce subito. E’ vaccinato 13 volte nella vita, è sottoposto a cicli di antibiotici almeno quattro volte all’anno. E’ sospettato di patologia ad ogni scarto dalla rotta prevista. Tre bambini vivaci su dieci sono sottoposti a test del deficit di attenzione, se faticano ad addormentarsi a luce spenta hanno probabilmente un disturbo del sonno. I distratti e i pigri non esistono più: solo principi di dislessia e specialisti pagati all’uopo per curarli.