Battiato: gli spietati in giacca e cravatta

da Avvenire del 5 luglio 2008

IDEE.
Tra nuovi atei e finti credenti le società materialiste di oggi sono alla fine della loro corsa. La provocazione del cantautore

Battiato: gli spietati in giacca e cravatta

«Quando prestigiosi scienziati dichiarano che la materia è l’unica realtà allora mi viene un sospetto: che esistano uomini ‘mimetizzati’ che hanno come scopo abbattere la resistenza di quelli che sanno ancora sentire la bellezza della musica, della danza o della poesia»


DI
FRANCO BATTIATO
I
tendini flessori, interposti tra ossa e muscoli, dal ventre muscolare al polso, entrano nella mano attraverso il tunnel carpale dove sono disposti in tre strati. Al polso e al palmo tutti i flessori delle dita lunghe sono contenuti in un’unica guaina sinoviale che consente lo scorrimento dei tre strati. A livello delle dita lunghe, i tendini scorrono in particolari canali osteo-fibrosi con un’organizzazione molto complessa. La prima domanda è: come può un individuo grossolano, ottuso, primitivo, possedere un apparato meccanico così sofisticato?
Una mano che compie un gesto apparentemente semplice come quello di prendere un bicchiere d’acqua, mette in moto una quantità di funzioni di gran lunga superiori a quelli prima descritti.
Allora chi si accorge che quella mano, per esempio, appartiene a qualcuno che detesti o ami?
Sapere che la velocità del suono si propaga più velocemente nell’acqua che non nell’aria o che un suono è la vibrazione di un corpo in oscillazione… conoscerne frequenza-intensità-timbro cambia qualcosa nell’ascolto o nella composizione di una musica? Può una conoscenza scientifica o tecnica, incrinare, indebolire o annullare le incredibili sensazioni che proviamo di fronte a capolavori musicali?
Seguo con passione ed entusiasmo, per chiarire da che pulpito arriva la predica, i progressi della Scienza e della Tecnologia. Però,
from time to time, quando leggo che uno scienziato laureato alla prestigiosa… di… che insegna alla famosa… di… durante uno di quei convegni-festival a… (che rischiano di fare concorrenza a Sanremo), dichiara, scambiando forse l’effetto con la causa, che la materia è l’unica realtà (senza neanche l’ombra dell’umiltà del dubbio che dovrebbe avere un ricercatore), allora mi ritorna un sospetto. Il sospetto che esistano esseri leggermente diversi dagli umani, che chiamo per comodità stilistica
mimetizzati.

Questi infiltrati usano la
pars destruens (povero Bacone), come strategia, consapevole o no poco conta, per abbattere la resistenza e la qualità morale dei senzienti.
Più pericolosi però, ahimè, sono i

finti credenti,
quelli che uccidono o fanno uccidere in nome di Dio.
A questa categoria di
mimetizzati
appartengono quei mediocri potenti che per ‘interessi privati’ sarebbero capaci di distruggere senza pietà un’intera nazione.
Spietati, in giacca e cravatta (ma con l’atteggiamento e l’andatura da stivali e speroni), apparentemente democratici e altruisti, questi bugiardi di professione, attraverso slogan propagandistici, esaltano masse di elettori, ignoranti ed entusiasti.
Ma quando dicono di piangere sulla spalla di Dio, allora questa blasfemia da bettola, acquista una
straniante sfumatura comica.
Una accelerazione senza freni sta conducendo le società materialistiche alla fine della loro corsa. Lo schianto sarà inevitabile. Ipotizzare un qualche progetto per nuove strutture sociali è un azzardo possibile. Così rientro nel tema che mi era stato assegnato: I giovani: i sogni, gli ideali, i miti.
I sogni (a occhi aperti) non raggiungono quasi mai gli ideali e illudersi non è cosa buona. Gli ideali, a volte preceduti da sprazzi intuitivi, si possono e si devono realizzare. I miti sono una necessità degli uomini. Il filosofo neoplatonico Secondo Saturnino Salustio (
Gli Dei e il Mondo),
scrisse: «Poiché il mondo stesso lo si può chiamare mito, in quanto corpi e cose vi appaiono, mentre le anime e gli spiriti vi si nascondono».
Una nuova ’società’ dovrebbe investire in ‘ricerca esistenziale’. Aprire prestigiose scuole pubbliche per la formazione e lo sviluppo dei bambini. Istituti dove l’alto potenziale infantile possa trovare finalmente la sua giusta evoluzione. Dove si possa insegnare, con la stessa severità e disciplina dei grandi conservatori, la musica classica.
E poi danza, lingue, meditazione, yoga. È una delle possibili vie perché un giorno si possa vedere in giro gente all’altezza della straordinaria Intelligenza della vita.
Il sacro è a portata di mano.
Quando resto in me calmo e immobile, tutto diventa immobile nel movimento. Quale meraviglia!




Franco Battiato

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