Tarkovskij: film Sacrificio (2)

 

tratto da QUI

Il signor Alexander vive sull’isola di Gotland insieme alla sua famiglia: un figlio piccolo, la moglie Adelaide e la figlia di primo letto di quest’ultima, Marta. Giornalista, critico letterario e teatrale, saggista, docente di estetica all’Università, nonostante il successo, Alexander, mano a mano che si avvicina la vecchiaia, è sempre più sprofondato nella cupezza delle proprie riflessioni intorno alla condizione dell’ essere umano. A Gotland era giunto pochi anni prima, con la moglie, e vi aveva acquistato una splendida dimora, immersa nel verde della natura di quel luogo stupendo, che sembrava allora tutto quanto si dovesse desiderare dalla vita. Poi gli era nato anche quel bambino che adesso costituiva tutta quanta la felicità che un uomo oramai avviato verso il declino poteva sperare.
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Il bambino perfetto

Ecco un articolo che ho molto apprezzato sulla condizione dei bambini in Italia.

Da Repubblica del 11 gennaio 2008

Circondato da baby sitter e pediatri è il figlio spesso unico di coppie quarantenni
Protetto dai pericoli, corre un solo rischio: non sapere affrontare il futuro

Vita da superbambino

l’ossessione del figlio perfetto

di CONCITA DE GREGORIO

<B>Vita da superbambino<br>l'ossessione del figlio perfetto</B>

DICIASSETTE LUGLIO 2007, servizio nel tg delle otto di sera: la pasta corta ha superato nei consumi la pasta lunga. Gli italiani mangiano più maccheroni e meno spaghetti, i produttori si sono già adeguati: triplicati i fusilli. Motivo? I bimbi mangiano meglio la pasta corta, non sanno arrotolare le fettuccine. I genitori, docili, eseguono. Intervista ad un esperto. Un cuoco? Un critico gastronomico? Niente affatto: un gastroenterologo. Il medico compare sullo schermo in camice, dice che in effetti la digestione della pasta corta è più rapida. Stressa meno lo stomaco. Pazienza per le trenette al pesto, fine del servizio. Le esigenze del bambino e i consigli della scienza contro il piacere della carbonara: uno a zero, non c’è rivincita.

Il bambino perfetto ha monitorati anche i tempi di digestione. Brevi, perché alle tre comincia l’attività del pomeriggio e non può essere appesantito. Canoa, pentathlon, cinese, violino. Mangia biologico, di preferenza. Non si ammala e se gli capita guarisce subito. E’ vaccinato 13 volte nella vita, è sottoposto a cicli di antibiotici almeno quattro volte all’anno. E’ sospettato di patologia ad ogni scarto dalla rotta prevista. Tre bambini vivaci su dieci sono sottoposti a test del deficit di attenzione, se faticano ad addormentarsi a luce spenta hanno probabilmente un disturbo del sonno. I distratti e i pigri non esistono più: solo principi di dislessia e specialisti pagati all’uopo per curarli.

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