A cura di Giuseppe Iannozzi
Titolo: Qualunque cosa succeda. Storia di un uomo libero
Autore: Ambrosoli Umberto
Editore: Sironi
Prezzo: € 18.00
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: Indicativo presente
ISBN: 8851801207
ISBN-13: 9788851801205
Pagine: 160
Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi
«A trent’anni dall’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il libro del figlio Umberto ripropone una storia di straordinario impegno civile, ancora attualissima.
«Erano le 8.30 del 12 luglio. Il consueto, familiare gesto di accendere la radio per ascoltare il notiziario trasformò di colpo quella che doveva essere una ordinaria giornata di lavoro in un tempo di straordinaria drammaticità: la sera precedente l’avvocato Giorgio Ambrosoli era stato assassinato mentre stava rientrando a casa.
Quel colpo sparato ad Ambrosoli era destinato al cuore dello Stato, inscrivendosi l’episodio in un clima inquietante e torbido di intrecci tra malavita e forze eversive, che puntavano alle istituzioni con un disegno destabilizzante non dissimile, nei suoi esiti, da quello perseguito dal terrorismo, dalla lotta armata».
Carlo Azeglio Ciampi
Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979.
La racconta a trent’anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell’archivio RAI. Sullo sfondo, la storia d’Italia in quel drammatico periodo.
Nell’indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: «Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo».
Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale.
Umberto Ambrosoli – Qualunque cosa succeda. Storia di un uomo libero
10 Luglio, 2009 a 9:02 pm (etica, libri, personaggi, società, storia)
Paola Mastrocola – La scuola raccontata al mio cane
20 Marzo, 2008 a 3:10 pm (educare, letteratura, libri, scuola)
Un racconto- riflessione, pungente e amaro, sulla nostra scuola, le sue incoerenze e la crisi che attraversa e che pare sempre più profonda e inarrestabile. L’autrice si racconta e ci racconta di “un mestiere, quello dell’insegnante, che oggi non c’è più” :”qualcuno me l’aveva preso, lo aveva nascosto o addirittura ucciso”. Pag.7. Nelle note di copertina, la Mastrocola scrive: “Difficile oggi fare l’insegnante di lettere. Quando lo dico in giro, molti mi guardano perplessi. Secondo me, chi è fuori dalla scuola non può sapere come stanno le cose. Allora mi è venuta voglia di raccontarlo, dal momento che le sorti della scuola devono importare a tutti, è evidente. (…) Ho scelto come primo ascoltatore il mio cane, perché chi ne sa meno di lui? (…) Il mio cane è attento e partecipe: credo che <<senta>> i miei pensieri, in particolare se fanno rumore; e i miei pensieri sulla scuola ultimamente fanno dentro di me molto rumore… (…) Ho cercato di spiegargli che cosa sono i Progetti, i Recuperi, i Percorsi, i Debiti, gli Obiettivi, il Pof, tutte queste parole che fino a ieri appartenevano solo ad altri mondi – rispettivamente l’architettura, il diving, la topografia, l’arte militare – e che di colpo si riversano sulla scuola come un fiume in piena (ovvio che poi ci sembra di annegare). Mi sono anche chiesta: dove sono finiti lo studio, la lettura, il tema, la concentrazione, il tempo, la logica, gli apostrofi, la noia? Perché, proprio nell’era dell’Autonomia, ci pare di aver perso completamente… l’autonomia? Per quale motivo dobbiamo imparare a insegnare, e insegnare a imparare, e a nessuno importa mai ‘che cosa’?”.
Di seguito, un’intervista a Paola Mastrocola
http://www.infinitestorie.it/frames.speciali/FormSpeciale.asp?ID=323
Giancarlo Sturloni – Le mele di Chernobyl sono buone: mezzo secolo di rischio tecnologico
20 Marzo, 2008 a 2:43 pm (ambiente, libri)
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ISBN: 8851800596
Editore: Milano Sironi 2006
Recensione tratta da Galileo
Mezzo secolo di rischio tecnologico
Giancarlo SturloniLe mele di Chernobyl sono buone. Mezzo secolo di rischio tecnologicoSironi Editore, 2006pp. 269, euro 16,00In questo momento è il virus H5N1 dell’influenza aviaria. Poco prima, la Sars, le scorie radioattive di Scanzano Ionico, gli alimenti geneticamente modificati, i prioni responsabili della mucca pazza o l’Aids. Esattamente 20 anni fa, era la centrale nucleare di Chernobyl, e ancora dieci anni indietro la “fabbrica dei profumi” della vicenda Seveso. L’elenco potrebbe continuare così, fino al “peccato” originale della fisica: il rilascio delle bombe sulle città di Hiroshima e Nagasaki che palesarono in modo drammatico al mondo intero l’inizio dell’era atomica. Quello che hanno in comune i vari casi si può sintetizzare una parola: il rischio. Sono alcuni esempi fra quelli che questo libro racconta e riunisce (come nessun altro libro aveva finora fatto in Italia), episodi che rimandano a un rischio che non è più, come è stato in epoche passate, solo individuale: è un rischio collettivo, a carattere locale o globale, e persino intergenerazionale; investe la società intera, si ripercuote sull’ambiente naturale, chiama in causa scienza e tecnologia e costringe a fare i conti con nuove implicazioni di tipo etico, sociale, politico ed economico che queste hanno nella “società del rischio”, usando la definizione della nostra epoca data dal sociologo tedesco Ulrich Beck. “Le mele di Chernobyl sono buone” non parla soltanto dei fatti che negli ultimi 50 anni hanno reso drammaticamente evidenti al mondo intero i rischi per l’ambiente e la salute connessi allo sviluppo tecnologico. È soprattutto un’analisi del gioco delle parti di chi si è trovato coinvolto, volente o nolente, nelle situazione di rischio, di chi ha gestito la comunicazione al pubblico, di chi ha deciso e di chi ha subito, di chi ha preso parte alla negoziazione delle scelte e di chi, invece, è stato deliberatamente tenuto fuori. In molti degli episodi narrati, i pareri e le valutazioni degli esperti, di tecnici e scienziati, non collimano con quelli del pubblico dei non esperti. La probabilità di morire del morbo di Creutzfeldt-Jakob mangiando bistecche è una su un milione, pari a quella di ammalarsi di cancro al polmone fumando una sola sigaretta in tutta la vita, affermarono personalità del mondo politico o medico durante la psicosi della mucca pazza per rassicurare il pubblico. Una campagna di informazione rassicurante e anti-allarmista che, come raccontano le cronache, ebbe esiti disastrosi e non fece che acuire ed estremizzare la reazione pubblica ai primi casi di decesso. Il libro di Giancarlo Sturloni, responsabile del progetto del Master in Comunicazione della scienza della Sissa di Trieste e docente del corso di Comunicazione del rischio, procede su un doppio binario: quello degli eventi e quello delle idee, affiancando la ricostruzione storica, basata su fonti bibliografiche solide e ben documentate, all’evoluzione del pensiero e alla discussione teorica dei casi presi in esame. Il percorso cronologico dei fatti si intreccia quindi con quello, più dibattuto e meno lineare, dei diversi approcci alla gestione del rischio che si susseguono nel corso della storia: dal modello top-down degli anni Settanta fino alla consapevolezza che la percezione dei rischi e la loro accettabilità sociale sono questioni molto più complesse di quanto si possa ingenuamente affidare a cifre e calcoli statistici. I rischi legati alle tecnologie hanno sollevato controversie spesso sfociate nello scontro aperto e insanabile fra le parti interessate. Il caso della Val di Susa è solo l’ultimo esempio di una lunga lista. La prospettiva storica fornita nel libro e la riflessione che ne viene fuori potrebbero impedire di ripetere gli errori fatti in passato. Cinquanta anni di convivenza con il rischio hanno insegnato, infatti, almeno una cosa: che non è possibile sottrarsi al confronto e al dialogo, e non si può rinunciare alla partecipazione di tutti al tavolo delle decisioni.
“Dove va la terra? Nascita, storia, e prospettive del nostro pianeta” di Guido Visconti
18 Gennaio, 2008 a 10:54 am (ambiente, libri)
Dove va la terra? Nascita, storia e prospettive del nostro pianeta
di Visconti Guido
1ª ed. | Italiano| Cartonato | Boroli Editore | 2006
Questo libro delinea le tappe che hanno portato alla scoperta delle caratteristiche della Terra, compiute dagli scienziati spesso con metodi indiretti, operando come veri e propri detective. Così, per esempio, una volta determinato il raggio del nostro pianeta (calcolato con buona approssimazione già da Eratostene nel III secolo a.C.) e misurata la sua massa, si è dedotto che la densità dello strato più superficiale è assai più bassa della densità media della Terra, il cui nucleo interno è infatti quasi esclusivamente di ferro, circondato da un involucro più leggero, il cosiddetto mantello. Ma numerosi altri e sorprendenti sono i segreti del nostro pianeta. Leggi il seguito di questo post »
“L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono
18 Gennaio, 2008 a 10:47 am (ambiente, libri, narrativa, ragazzi)
Titolo: L’uomo che piantava gli alberi
Autore: Jean Giono
Casa editrice: Salani Editore
Anno: 2004
Pagine: 64
Dimensioni: cm 12×8,5
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile, un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine in cui viveva, quest’uomo stava compiendo una grande azione, un’impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future: stava facendo nascere e crescere una grande foresta.
Un messaggio di riconciliazione dell’uomo con madre natura, un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate.
Una favola ambientale per grandi e piccini in una edizione speciale del Parco di Veio, con la storia e le foto in appendice. (Testo integrale in anteprima digitale)
Oltre al sito di cui sopra il testo del libro (peccato che manchino tutte le immagini) si trova anche QUI .
“La profe. Diario di un insegnante con gli anfibi” di Antonella Landi
18 Gennaio, 2008 a 10:31 am (libri, ragazzi, scuola)
Un’intervista all’autrice si trova QUI.
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La profe. Diario di un insegnante con gli anfibidi Landi Antonella
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Descrizione
Dettagli del libro
- Titolo: La profe. Diario di un insegnante con gli anfibi
- Autore: Landi Antonella
- Editore: Mondadori
- Data di Pubblicazione: 2007
- Collana: Arcobaleno
- ISBN: 8804568232
- ISBN-13: 9788804568230
- Pagine: 213
Pretor-Pinney Gavin – Cloudspotting
29 Agosto, 2007 a 1:42 pm (ambiente, libri)
Titolo Cloudspotting. Una guida per i contemplatori di nuvole Autore Pretor-Pinney Gavin
(Prezzo di copertina € 16,50)
Dati: 2006, 345 p., ill., brossura
Traduttore Oddera F.
Editore Guanda (collana Biblioteca della Fenice)
Cosa c’è di più bello di un cielo azzurro? Gavin Pretor-Pinney non ha dubbi: un cielo pieno di nuvole. Perché le nuvole sono movimento e teatralità, universo cangiante di forme e colori in continua evoluzione, scenografia sempre diversa, minaccia all’orizzonte ma anche rifugio e oggetto di fantasie infantili. E lui, maestro dei contemplatori di nuvole, ce le descrive con leggerezza e competenza, in tutto il loro fascino e la loro bellezza: spiegandone la genesi e la formazione, descrivendone le caratteristiche e le tipologie (dai cumuli agli strati, dai cumulonembi ai cirri), ma anche raccontando storie e aneddoti di uomini che le hanno amate o studiate o temute. Come il tenente colonnello William Rankin, che ha attraversato, precipitando dal suo aereo in avaria, il ventre oscuro di un cumulonembo in piena attività temporalesca; o come i grandi pittori del Rinascimento italiano, da Piero della Francesca al Mantegna, che nei loro dipinti hanno sempre ritratto sullo sfondo nuvole enigmatiche e suggestive. Alternando fotografie e disegni a una scrittura ricca e divertente, dal passo narrativo, Pretor-Pinney ci conduce nel mondo dei contemplatori di nuvole, un mondo che ha già un sito web tra i più popolari di tutta la rete e che è fatto da chi, come lui, non si è accontentato della “tirannia del cielo azzurro”.
Monica Maggioni – La fine della verità
29 Agosto, 2007 a 1:10 pm (libri, politica)
ISBN: 8830424072
Titolo: La fine della verità
Autore: Maggioni Monica
Editore: Longanesi
Collana: Le spade
Pagine: 226
Data pubblicazione: 2006
La realtà è assai più complessa e contraddittoria di quella che vediamo rappresentata ogni giorno dai media. Dopo aver attraversato la guerra in Iraq e i principali conflitti degli ultimi anni, a cinque anni esatti dall’11 settembre, basandosi su documenti e informazioni raccolte sul campo, Monica Maggioni racconta qui di come la stampa è stata condizionata dall’eco delle reciproche propagande: la grande macchina da guerra americana da un lato e il potente network del terrorismo internazionale dall’altro. Leggi il seguito di questo post »
Berlinski D. – I NUMERI E LE COSE
4 Luglio, 2007 a 10:31 am (libri, matematica)
David Berlinski
Numeri e le cose (I)
Rizzoli – Collana: BUR – Scienza
Pagine 349 – Formato 13×20 – Anno 2003 – EAN13 9788817106634
Argomenti: Scienze, Matematica
Tutti ricordiamo il paradosso di Zenone secondo il quale il più veloce Achille non avrebbe mai potuto raggiungere una tartaruga, in quanto per farlo avrebbe dovuto prima coprire la metà della distanza che lo separava da essa e poi la metà della metà e cosi via all’infinito, mentre la tartaruga percorreva anch’essa uno spazio minimo e tuttavia logicamente insuperabile. Tale problema fu risolto sul piano matematico solo ventidue secoli dopo da Newton e Leibniz che, allo stesso tempo e in maniera del tutto indipendente, introdussero il calcolo infinitesimale. Questo libro di David Berlinski ci mostra come il linguaggio astratto e simbolico della matematica stabilisce un contatto e una corrispondenza con il mondo reale e lo rende comprensibile; un capolavoro di quella grande divulgazione scientifica che insegna, appassiona e diverte: basti pensare che una rigorosa dimostrazione matematica viene condotta da un loquace tassista che si rivolge con insolenza al lettore. Grazie a questo libro fuori da ogni schema, impareremo a considerare il calcolo infinitesimale per quello che è: una conquista grandiosa del pensiero umano.
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La Divina Commedia e lo Spettacolo “Vergine Madre”
27 Maggio, 2007 a 2:47 am (libri)
Tratto da http://www.media.rai.it
Uno spettacolo scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni, che offre per la prima volta una lettura dantesca tutta la femminile. L’attrice toscana, affronta il suo personalissimo viaggio partendo da un ricordo d’infanzia: la nonna che le canta le terzine della Commedia mentre bada alle pecore al pascolo. Da questa parte intima Lucilla Giagnoni costruisce un viaggio dove alterna ai canti danteschi poesie e racconti, spiegazioni argute osservazioni ironiche. Lungo il percorso canta la tragica passione di Francesca da Rimini, il lato oscuro di un uomo come Ulisse, la terribile sorte di un padre come Ugolino, la santità dei bambini come Piccarda



